Prime Note (0-3anni)

Il nostro approccio al mondo della musica avviene con spontaneità e naturalezza, potenziando la capacità innata del bambino di sentire la musica interiormente e quindi favorendo lo sviluppo delle sue competenze musicali. L’ascolto si fa attivo, coinvolgente. La voce, i canti senza parole, il gruppo, la condivisione dell’esperienza, il movimento e l’imitazione del modello, assieme al dialogo che si instaura con l’adulto di riferimento, diventano protagonisti, in un gioco di suoni e silenzi che lasciano libero sfogo all’espressione del proprio corpo.

Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto, tutti provvisti da un abbigliamento comodo e calzine antiscivolo.

 

Perché insegnare musica fin dalla tenera età?

La musica è un valore culturale, emozionale, un veicolo espressivo che si arricchisce nell’ambito della comunicazione e della socializzazione; è quindi un’occasione di crescita personale e collettiva e un diritto di tutti, ci appartiene in quanto linguaggio primordiale , prima ancora che universale. Il potenziale di apprendimento è massimo alla nascita, a prescindere dalle predisposizioni personali; ecco perché è molto importante prendersi cura della fascia di età 0-6, tramite la conoscenza informale della musica, così come avviene per l’apprendimento della lingua materna in età prescolare. E’ necessario creare un contesto-ambiente favorevole e musicalmente ricco, che stimoli il bambino nel rispetto dei suoi tempi di apprendimento, con grande facilità e naturalezza.

La MUSIC LEARNING THEORY (MLT) è un modello teorico elaborato dallo studioso, ricercatore e musicista americano E.E.Gordon nell’arco di 50 anni di studio ed esperienza, che spiega come il bambino e l’essere umano in genere imparino grazie allo sviluppo dell’AUDIATION, cioè la capacità di sentire e comprendere la musica dentro di sé. Ciò è possibile grazie alla risonanza che essa produce nella nostra mente anche nei momenti in cui non la stiamo ascoltando, interiorizzandola attraverso processi di natura psicocorporea in cui corpo e mente agiscono in collaborazione, in modo istintivo e sensoriale. La musica deve essere portatrice di caratteristiche come la qualità, la varietà (di generi e stili) e la complessità (lo spessore dei contenuti).

Si educa all’ascolto attivo, creando una ritualità in cui la presenza dell’adulto di riferimento, o guida, è fondamentale in quanto mediatore tra la sfera culturale e quella affettiva; il bambino non impara da solo, ma si arricchisce nel dialogo con l’altro, nella condivisione dell’esperienza priva di condizionamenti, nel rispetto della libertà e della purezza della sua percezione.

 

Struttura del corso

struttura del corso

Cicli di 10 incontri 0-11

Lezioni settimanali:
►45’ di lezione collettiva o
►60’ di lezione collettiva

a seconda dell'età

Cicli: autunno, inverno, primavera