MUSICOTERAPIA

“La musica esprime l’inesprimibile” (Claude Debussy)

La Civica Scuola di Musica A. Pozzi di Corsico ha avviato, nel febbraio 2018, un percorso di Musicoterapia individuale rivolto, prevalentemente, a bambini e ragazzi con autismo e disabilità sensoriali.

Il progetto nasce dopo un’attenta documentazione attraverso studi sul territorio, contatti con gli Enti locali, le parrocchie, le associazioni e le famiglie. La Musicoterapia non guarisce definitivamente dall’autismo, dalla sindrome di Down o da qualunque altro tipo di disturbo ma è un modo per liberare le emozioni e sentirsi meglio.

La felicità è un diritto di tutti. La Scuola vuole offrire questo diritto anche a questi ragazzi.

Conduttrice delle sedute di Musicoterapia presso la Civica Scuola di Musica A. Pozzi di Corsico è la dottoressa Consuelo Picchi, musicologa e musicoterapeuta di grande esperienza.

Si lavora con bambini e ragazzi dai tre ai dodici anni, in prevalenza con disturbi dello spettro autistico, in cura presso strutture ospedaliere e seguiti da equipe di neuropsichiatri, psicologi ed educatori con i quali confrontarsi periodicamente. Nei casi particolarmente delicati, per la seduta di Musicoterapia la Dott.ssa si reca personalmente presso le sedi di cura del bambino.

Le sedute, tutte individuali, sono strutturate in modo tale da attuare uno spazio ben definito (un setting appositamente organizzato per ciascun utente) e un tempo limitato (40 minuti circa).
Il metodo seguito è quello di Rolando Benenzon e del suo concetto di ISO (Identità sonora) e la tipologia di sedute è quella di una musicoterapia attiva, dove i pazienti sono incoraggiati a suonare gli strumenti in assoluta libertà, utilizzando quelli che prediligono, per creare un’esperienza di tipo sonoro il più adeguata alle loro intenzioni e alle loro capacità.
Viene utilizzato lo strumentario Orff (strumenti a percussione: tamburi, tamburelli, congas, ocean drums, maracas; strumenti melodici: xilofoni, glockenspiel, tastiere), attraverso il quale dare vita a un dialogo sonoro che permetta di realizzare un rapporto interpersonale. Con altri pazienti si applica un tipo di musicoterapia detta passiva o recettiva (ossia di ascolto), invitandoli a verbalizzare le loro sensazioni dopo aver ascoltato i diversi brani, accuratamente scelti in base alle finalità educative progettate per ognuno.

Verbalizzare le emozioni provate e riuscire a distinguere e accogliere il proprio sentire attraverso la musica è un’esperienza profonda di riconoscimento e accettazione di sé.

Per informazioni sul percorso di Musicoterapia per l'a.s. 2020/2021 rivolgersi in Segreteria

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